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Posts Tagged ‘dubbi’

Non voglio mostrare le foto dell’uomo insanguinato, non voglio alimentare alcuna morbosità, ma cosa si fa quando sorgono dei dubbi? I dubbi sono quelli che hanno reso giustizia alla morte di Peppino Impastato, hanno liberato Pietro Valpreda dal carcere a vita e concesso alla vedova Pinelli il conforto di una riabilitazione tardiva. Se i cittadini che hanno dei dubbi dovessero sempre tenerli nascosti, per il timore di essere accusati di dietrologia, la nostra storia recente e passata ci avrebbe ammanito le peggiori menzogne. La verità viene fuori prima o poi, il problema è quando. Stamattina assistiamo alla fase tre, quella in cui da un lato si cerca goffamente di far sparire le foto dal web (come se mai fosse possibile, con lo screen capture i più abili le hanno già conservate nelle memorie dei propri PC) e poi si piglia avanti per svilire i dubbi, così a pagina 4 il quotidiano Libero tuona contro le dietrologie di Facebook e You Tube, ormai intesi come soggetti politici. Lo fa prima di altri quotidiani per dare il là ai tormentoni della scuola di partito-azienda che sovrasteranno le voci dei dissenzienti nelle prossime arene televisive: “quelli (spectra, comunisti, Travaglio, Di Petro?) osano pure sostenere che Berlusconi si sia ferito da solo!” Da questo momento in poi la maggioranza degli italiani bollerà come cattiveria, stupidaggine e sciacallaggio ogni dubbio, mentre l’altra parte si vergognerà di esternare i propri. Certo se Berlusconi non avesse mai detto una bugia, se non avesse tanta familiarità col maquillage furtivo (come ci mostra la foto in cui nasconde la spugnetta della cipria dentro il fazzoletto con cui terge il sudore), se non fosse mai ricorso ad alcuno stratagemma per nascondere i suoi difetti fisici, se non avesse mai costretto i suoi supporter ad un uso smodato di photoshop, se non avesse alcuna vocazione alla drammatizzazione mediatica, io per prima avrei evitato di soffermarmi su quella sequenza di immagini. Invece le ho guardate attentamente e posso dire che qualcosa non quadra. Berlusconi viene sfiorato alla mandibola da un oggetto non identificato (non si capisce esattamente cosa sia, ma per provocare tagli in un raggio di 5 centimetri dovrebbe essere ben visibile), nelle immagini che seguono non si vede alcuno schizzo di sangue ne si evidenzia quel taglio sotto l’occhio che si vedrà in seguito, rapidamente si copre il volto mentre viene spinto in macchina dagli uomini della sicurezza (da lui stipendiati). Regola vuole che a questo punto il protetto venga subito portato il più lontano possibile dal luogo in cui ancora circola l’attentatore (potrebbe avere armi più pericolose) invece lo si fa stazionare dentro l’abitacolo dell’automobile dove una solerte guardia del corpo gli si avvicina stringendo nel pugno un oggetto che sembra una pistola o una bomboletta. Solo a questo punto Berlusconi ha nel viso dei vistosi grumi di sangue, che successivamente si vedranno spalmati nel volto e costituiranno quella maschera a tutti nota, ma nelle stesse foto la camicia è sempre pulita nonostante poi si sia detto che era inzuppata di sangue.  Berlusconi viene ricoverato in una clinica il cui primario è il suo medico di fiducia e non lo si vede più. Non aveva avuto pudore nel mostrare la faccia insanguinata ma adesso sembra averlo nel mostrare un labbro da aborigeno, perché così diventa un labbro dopo un pugno, un’abrasione o un piccolo taglio; anche l’occhio dovrebbe essere smisuratamente gonfio con un taglio nella regione orbitale, ma noi non lo sappiamo, possiamo fidarci di chi è andato a trovarlo. Mi piacerebbe essere confortata dal racconto di Bersani, perché non vorrei essere stata presa in giro una seconda volta dopo che la mia foto è stata messa arbitrariamente in un gruppo di solidarietà a Berlusconi, attendo che il segretario del PD mi rassicuri. Sappiamo invece che Fini è andato dalla vittima con le migliori intenzioni e nel pomeriggio gli ha servito un affondo in Parlamento. Stamattina il bollettino medico parla di cervicalgia (ne soffriva da tempo) mentre non si parla di punti di sutura, di denti e di setto nasale rotto. Il paziente starà fuori dai riflettori per una quindicina di giorni, giusto il tempo in cui ogni gonfiore si riassorbe. Nel frattempo si è varata una finanziaria col voto di fiducia, si parla di imbavagliare il web e regolamentare il dissenso in piazza, si è dato un ulteriore affondo ai quotidiani e ai giornalisti dissenzienti, il gradimento del Presidente è risalito di quattro punti mentre nessuno osa ricordargli che ci sono dei giudici che attendono di interrogarlo. Adesso vorrei chiedere a Babbo Natale il mio regalo, mi faccia vedere le fotografie del volto gonfio di Berlusconi in modo che io possa passare il mio Natale serenamente in famiglia, senza dubbi.

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