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Il giallo dei gruppi pro Berlusconi

Stamattina su facebook un mio amico mi ha avvertita di essere iscritta al gruppo “Solidarietà a Silvio Berlusconi” e così anch’io (come migliaia ieri) sono dovuta correre a cancellarmi, vi ho trovato altri amici sicuramente inconsapevoli e ho dovuto avvertirli, insomma un’oretta spesa ad arrabbiarmi e a mandare messaggi a destra e a manca, se volevano scoraggiarci sull’uso di facebook forse ci sono riusciti, adesso ci sentiamo tutti insicuri. La cosa non mi piace anche perché ci vedo la mano di hacker e la premeditazione, come mai nessuno ci ha avvertito con una mail del cambio di nome del gruppo? In genere succede così. Poi sono passata alla fase due, mi sono informata sul da farsi e sono tornata sui quei falsi gruppi per segnalarli a facebook. A quel punto mi sono soffermata ad analizzarli e ho scoperto che gli hacker di destra saranno stati anche bravi nel combinare la truffa ma poi si sono fermati lì, come speravano di darcela a bere? Le bacheche di questi gruppi sono piene di insulti ai gruppi stessi (da parte di gente infuriata quanto me) mentre i messaggi a sostegno del Premier sono pochi, idioti e scritti pure male, le foto e i video non c’entrano nulla con lo scopo del gruppo, gli organizzatori di questi gruppi hanno per foto del profilo gattini, bimbi o cartoni, ed anche un numero esiguo di amici, la prima cosa che viene da pensare e che se Berlusconi per ottenere un pò di solidarietà è stato costretto a ricorrere ad hacker tanto stupidi vuol dire che è proprio messo male. I suoi consiglieri avranno avuto un’invidia gigantesca del successo del popolo viola e avranno pensato di raggiungere gli stessi successi truccando un po le carte, ma quì viene fuori il fatto che i veri hacker sono persone molto geniali che non si fanno beccare nell’arco di 24 ore come invece è successo a questi. La verità è che ogni volta che a destra vogliono eguagliare un successo mediatico della sinistra ottengono soltanto una dolorosissima zappa sui piedi, per esempio non riescono ancora a trovare un intellettuale di destra al di fuori di quei personaggi luciferini tipo Oscar Giannini, o quell’altro sempre eccessivamente sudato che qualche anno fa intervistava il premier in ginocchio, poi eliminato dalla TV per flop di ascolti (a proposito, dove è finito?). Insomma ora mi sento rassicurata, per quanto disturbo riescono a dare sul web, i fedelissimi del premier non riusciranno mai ad organizzarsi così come sa fare la gente che gli si oppone, che sa scrivere, trovare video, musica ed immagini interessanti. Come i nord vietnamiti contro gli imperialisti americani, il popolo di sinistra è più creativo ed intelligente, forse proprio perché i pochi mezzi a disposizione ingegnano ad usarli al meglio. Mettiamoci pure che essere convinti delle proprie opinioni fa risultare più credibili di chi viene indottrinato in quei corsi aziendali che insegnano soltanto a sovrastare la voce altrui nelle arene televisive. Posso infine concludere che il web, rivoluzionario e incontrollabile, sia risultato più congeniale alla sinistra che alla destra?

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